A volte ritornano: Astrolite

Anni fa, protestando contro l’installazione dei “body scanner” negli aeroporti, avevo accennato alla possibilità di impregnare gli indumenti di esplosivo liquido. A quanto pare, questa ipotesi è ora diventata realtà. Provate a leggere la sezione “Nuovo tipo di esplosivo” di questo articolo di Repubblica:

http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/06/news/terrorismo_usa_ordina_ad_americani_lasciate_subito_lo_yemen-64354776/

Come chimico, immagino che si tratti di Astrolite:

http://it.wikipedia.org/wiki/Astrolite_%28esplosivo%29

http://en.wikipedia.org/wiki/Astrolite

Questo anche se l’idrazina (uno dei due componenti dell’Astrolite) è un composto talmente tossico, corrosivo ed instabile da non poter essere maneggiato in condizioni non industriali.

Se vi interessa approfondire, c’è chi spiega dettagliatamente sul Web come si produce questo esplosivo:

http://web.mit.edu/semenko/Public/Military%20Manuals/RogueSci-Mirror/explo/astrolite.html

Tra l’altro, questo articolo è fornito niente meno che dal “Controversial Chem Lab” del Massachusset Institute of Technology (il mitico MIT di Boston).

Tranquilli: nessun chimico degno di questo nome avrà mai bisogno di queste spiegazioni da erboristeria di paese per produrre l’Astrolite o qualunque altro tipo di esplosivo. Chiunque studi questa disciplina impara a fare cose molto più complicate e pericolose dell’Astrolite molto prima di prendere la patente di guida. Il vero problema per produrre l’esplosivo, in questo caso come in quasi tutti gli altri, non è conoscere la “ricetta” ma trovare i componenti.

L’idrazina, per esempio, è un combustibile per razzi e viene prodotto solo da un paio di aziende al mondo che lo vendono quasi solo alla NASA ed all’ESA. Non riuscireste a comprarlo sul mercato nero in nessun modo e produrlo in proprio è piuttosto difficile (ed intendo il “difficile” di un chimico di professione che lavora in un laboratorio attrezzato, non quello di vostra zia che traffica in cucina …). Il cammino di sintesi è qui:

http://en.wikipedia.org/wiki/Hydrazine#Synthesis_and_manufacture

Non è stato mai tradotto in italiano nella corrispondente pagina di Wikipedia, probabilmente per un malinteso senso di “responsabilità”:

http://it.wikipedia.org/wiki/Idrazina

Immagino lo si trovi comunque sul web.

Ah, dimenticavo: l’Astrolite è “non rilevabile” solo per i rilevatori a raggi X e ad infrarossi (perché può essere “nascosto” impregnado degli indumenti) ma è facilmente rilevabile all’olfatto (anche quello umano, molto meno sensibile di quello dei cani) a causa dell’odore intenso dell’idrazina.

Alessandro Bottoni

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2 Responses to A volte ritornano: Astrolite

  1. liberticida says:

    Ok, tutto molto bello, comunque l’idrato di idrazina si trova facilmente in commercio, volendo.
    Come mistura sarebbe anche possibile utilizzare l’anidride dell’acido permanganato oppure il perossido di acetone, che sono davvero delle brutte, bruttissime bestie da maneggiare.
    Ovvio che il “fabbricante” in casa di questi prodotti rischia seriamente di rimanere senza braccini, o peggio.

    Tutti gli esplosivi liquidi sono molto instabili e la loro densità gli impedisce di fare troppi danni con le quantità di liquido che si possono introdurre a bordo,con le nuove norme.
    Direi che chi ha fatto le prescrizioni di sicurezza per gli aerei ci ha già pensato , a queste eventualità, e tutte le sciocchezze che si ripresentano in giro ogni tot anni , a proposito dei “terroristi che preparano esplosivi liquidi” è un balla.
    Dimenticavo , esistono anche gli esplosivi “slurry”(nitrato di ammonio e metilammina nitrata) possono essere confusi facilmente con un gel per capelli o simili.

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