Smartphone e terremoti

wifi radar at google play store

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Gli smartphones sono entrati nella nostra vita quotidiana da almeno una decina d’anni ma la loro presenza non è stata ancora metabolizzata in modo completo da tutti gli utenti. Ancora oggi, per la stragrande maggioranza delle persone lo smartphone è soltanto un telefono cellulare troppo grosso e privo di tastiera. Non si pensa quasi mai che si tratti anche di un potente strumento di sicurezza.

Ovviamente, lo smartphone (come qualunque altro telefono) permette di chiamare i soccorsi e di fornire le informazioni necessarie. Questa però è soltanto una delle sue funzionalità.

Una cosa a cui non spesso non si pensa è che quasi tutti i moderni smartphone sono dotati di una torcia elettrica integrata (in pratica, usano il LED Flash della fotocamera come lampadina). Una torcia elettrica può essere di grande utilità in caso di catastrofe. Alcuni dei superstiti dell’attacco al World Trade Center di New York dell’11 Settembre 2001, per esempio, si sono salvati solo perché le torcie elettriche dei loro telefoni hanno permesso loro di scendere le scale.

Il fatto che gli smartphone abbiano quasi sempre un GPS integrato (usato dal navigatore satellitare del telefono) permette anche di sapere (quasi) sempre con grande precisione dove ci si trova. Questa è una informazione fondamentale per il personale di soccorso. Vi permette di dire: “Sono in questa esatta posizione, venitemi a prendere!”. Tenete presente che gli smartphone, al giorno d’oggi, sono in grado di determinare la posizione del dispositivo anche senza fare uso dei satelliti GPS. Usano le antenne telefoniche ed altre informazioni per determinare la propria posizione e quindi funzionano spesso anche all’interno degli edifici.

Il fatto che gli smartphone siano dotati di fotocamera permette di inviare al personale di soccorso fotografie e video per illustrare la situazione. Grazie a questa informazione, il personale di soccorso può valutare con precisione il tipo di intervento che sarà necessario e portare con sé l’attrezzatura più adatta.

Infine, gli smartphone sono anche dei versatilissimi e potenti radiotrasmettitori e possono essere usati come segnalatori di posizione (“beacon”). Ogni smartphone, infatti, può inviare un segnale sia usando la sua antenna Bluetooth che usando la sua antenna “wifi” (IEEE 802.x). Nel primo caso, basta attivare il servizio Bluetooth e rendersi visibili a tutti i dispositivi presenti in zona (non solo a quelli già noti ed “accoppiati”). Nel secondo caso, basta attivare la funzionalità “Hotspot wifi” disponibile su molti telefoni. Quando queste antenne sono in funzione e trasmettono il loro segnale di riconoscimento, un altro smartphone può facilmente rilevare questi segnali e guidare i soccorsi fino al bersaglio. Nei vari “app store” sono presenti varie “app”, quasi sempre gratuite, che permettono di rintracciare con facilità una sorgente di segnali wifi o Bluetooth. Sul “Play Store” di Google, provate a cercare “Bluetooth radar”, “Beacon radar”, “Bluetooth transmitter”, “Bluetooth Beacon” o, per il wifi, “wifi radar” e “wifi transmitter”. Naturalmente, può essere necessario spiegare (per telefono) al personale di soccorso come sfruttare questa possibilità ma… è una possibilità da tenere presente.

Come potete vedere, lo smartphone può rivelarsi davvero prezioso in caso di catastrofe. Ecco allora alcuni consigli per sfruttare al meglio le sue doti.

  1. Tenete sempre con voi lo smartphone. Non lasciatelo in camera da pranzo quando andate a lavorare in garage. Un terremoto (od un rapinatore) può colpire la vostra esistenza in qualunque momento.
  2. Non spegnete mai il telefono (neanche durante la messa). Configuratelo per funzionare in modalità silenziosa e/o in modalità vibrazione ma non spegnetelo mai. Voi potreste non avere bisogno di usarlo ma il sistema di allarme di casa vostra, un vostro familiare o qualcun altro potrebbe avere bisogno di contattarvi con urgenza. Ovviamente, per sentire la vibrazione il telefono deve stare in tasca, non nella borsa o nel marsupio…
  3. Mettete sempre in carica il telefono quando andate a dormire (e tenetelo a portata di mano, sul comodino).
  4. Date un’occhiata alle applicazioni presenti sullo “Store” del vostro produttore ed installate quelle che vi sembrano più utili in caso di emergenza.
  5. Imparate ad usare il vostro smartphone e le vostre “app”. Uno strumento potente e complesso come questo non serve a nulla nelle mani di un incapace.

Questo è tutto. Speriamo che questi consigli non vi diventino mai necessari.

Alessandro Bottoni

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